OA della colonna

20 gen

I segni radiologici di OA della colonna vertebrale si osservano già a partire dai 30 anni, dopo i 70 anni sono presenti nella maggior parte della popolazione.
D’altronde dobbiamo considerare che la sintomatologia dolorosa a carico della colonna vertebrale, e delle strutture ad essa collegate, è molto frequente, anche se non è sempre correlabile ai segni radiologici di OA.
L’artrosi della colonna vertebrale o spondiloartrosi colpisce le articolazioni diartrodiali interapofisarie, uncovertebrali, costovertebrali, mentre a carico del disco intervertebrale puó instaurarsi un processo degenerativo che viene impropriamente detto “discartrosi”.
Si tratta di un quadro di osteocondrosi intervertebrale e spondilosi deformante che possono associarsi tra loro ed interessare tutti i tratti della colonna vertebrale. I tratti cervicale e lombare della colonna vertebrale sono i più colpiti.

1-Artrosi della colonna cervicale (o cervicoartrosi)
Nel 70-80 % di soggetti anziani si possono ritrovare i segni radiologici dell’ artrosi cervicale. Tuttavia, la maggior parte di questi individui non presenta sintomi di rilievo, se non modeste cervicoalgie o una lieve limitazione nei movimenti del collo.
I segni radiografici che quindi, si possono riscontrare sono i classici osteofiti anteriori e osteofiti posteriori; sono questi ultimi che peró comportano una rilevanza clinica maggiore dato che posteriormente possono essere coinvolti nervi e arterie. Tra le varie manifestazioni la più nota è la cervicobrachialgia, causata da una compressione, a livello delle strutture che attraversano il forame intervertebrale, esercitata da osteofiti o da un’ernia del disco. I sintomi sono: dolore localizzato al collo e al braccio; disturbi sensitivi come parestesie, disestesie, iperestesie. Colpi di tosse o starnuti possono esacerbare tale sintomatologia. Tali disturbi, di solito, sono monolaterali ed estesi al territorio interessato dalla radice nervosa colpita (più frequentemente C5, C6, C7 ).
Raramente, in seguito a movimenti bruschi di iperestensione del collo e della testa, si riscontrano episodi di “drop attacck”, conseguenza di un’insufficienza vertebro-basilare e caratterizzati da improvvisa caduta a terra, senza perdita di coscienza, per mancato controllo sugli arti inferiori. Si tratta di una condizione molto seria, anche per le eventuali conseguenze traumatiche.
Rara è anche la mielopatia cervicale provocata da un restringimento del canale midollare per osteofitosi o discopatia Si manifesta con pesantezza agli arti inferiori, intorpidimento e riduzione di forza agli arti superiori. Di rado, si riscontra sensazione di scossa elettrica ai movimenti del capo con iperestensione del collo. Nel sospetto clinico di una condizione di mielopatia è necessario un approfondimento con TAC o RMN, essendo la radiografia non sufficiente per la diagnosi.

2-Artrosi della colonna dorsale (o dorsartrosi)
L’OA della colonna dorsale è anch’essa di frequente riscontro dal punto di vista radiologico, ma i sintomi ad essa collegati sono di gran lunga meno importanti rispetto all’ artrosi cervicale e lombare. Ciò è dovuto alla minore mobilitá di questo tratto della colonna, soprattutto fino a D10, per la presenza del complesso costo-sternale, ed alle minori sollecitazioni a cui è sottoposto. Il tratto D10-D11 è invece più mobile e funzionalmente risulta assimilabile alle vertebre lombari. Le lesioni radiologiche prevalgono in sede anteriore e sono paucisintomatiche.

3-Artrosi della colonna lombare (o lombartrosi)
È una localizzazione molto frequente, caratterizzata da dolore lombare.
Comunque, non tutte le lombalgie sono da imputare all’ artrosi, ma piuttosto a contratture o stiramenti muscolari, e, soprattutto per le forme di lombalgia cronica, a discopatia. Le alterazioni artrosiche delle vertebre e delle articolazioni intervertebrali, tuttavia, giocano un ruolo non del tutto irrilevante, visti i rapporti di contiguità con il disco intervertrebale. Un’altra possibile conseguenza puó essere lo scivolamento, per lo più anteriore, di una vertebra su quella sottostante (spondilolistesi) che puó essere dovuta a spondilolisi.
L’OA delle articolazioni interapofisarie puó essere causa di lombalgia cronica con dolore di tipo pseudoradicolare, irradiato alle regioni paravertebrali lombo-sacrali basse, alle natiche e alla faccia posteriore della coscia. Di rado gli osteofiti sono responsabili di una compressione diretta a livello delle radici nervose.
Un particolare riferimento va fatto per la cosiddetta “sindrome trofostatica della menopausa”, caratteristica di donne obese in menopausa dove il rilasciamento della muscolatura addominale comporta, spesso, un’iperlordosi con sollecitazione delle articolazioni interapofisarie e conseguente dolore lombare meccanico.

PDF24 Creator    Invia l'articolo in formato PDF   

127 Responses to “OA della colonna”

  1. Alessandro 14 giugno 2012 at 06:35 #

    Mia madre 85 anni soffre da molti anni di spondiloartrosi con interessamento radicolare all’ arto sx. A complicare ulteriormente il quadro clinico qualche anno fa è subentrata una frattura traumatica (non su base osteoporotica)alla D10 con conseguente accentuazione della lordosi cervicale a seguito della compressione del corpo vertebrale. Al di là della terapia analgesica che comunque non è ben accettata da mia madre per un’ innata diffidenza nei farmaci esistono delle modalità di intervento alternative? Ringrazio per l’ attenzione e saluto cordialmente

    Alessandro

    • adminartrosioggi 15 giugno 2012 at 06:41 #

      Caro Alessandro la condizione della mamma non è di raro riscontro. In alternativa alla terapia farmacologica, nel suo caso non accettata, utili sono le terapie fisiche. In particolare l’idro-chinesiterapia, in acqua termale, sfrutta l’azione decontratturante eliminando in gran parte il carico articolare. Anche la fangoterapia, praticata nelle fasi non infiammatorie, se non sussistono controindicazioni (cardiovascolari, infettive ecc.), è consigliata per le sue proprietá antidolorifiche e decontratturanti. Si possono considerare anche termo-terapia e TENS. I massaggi sono molto utili soprattutto nell’OA della colonna per ottenere un rilassamento della muscolatura paravertebrale. L’esercizio fisico come nuoto, camminata, bicicletta, aumenta l’elasticità dell’apparato muscolo-scheletrico, migliora la circolazione sanguigna, esercita un controllo sul peso. A monte di tutto, la valutazione clinica da parte del Fisiatra è essenziale per stabilire un piano terapeutico personalizzato e svolto da personale competente e qualificato.
      Cordiali saluti.

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  2. andreino 18 giugno 2012 at 17:10 #

    Salve il 10 maggio ho avutom un problema di schiena appena toranto a casa dal lavoro non risucivo più ad alzrmi dalla sedia e di notte ho avuto dolri milto forti e non riuscivo nemmeno a girarmi nel letto, vado dal medico e mi prescrive efferalgam 500 ediclofenac, il dolore mi passa e mi prescrive rx, torno al lavoro e mi succede che dopo due settimane che prendevo gli antiinfiammatori il dolore mi ricompare verso fine giornata con fitte che vanno dalla schiena fino al ginocchio,vado dal medico con rx che dice:
    rachide in assse sul piano frontale con rettilineizzazione della lordosi,presenza di discrete alterazion spondilo-osteofitosiche diffuse,un poco più consistenti nel tratto dorsale inferiore, nella parte visibile sui radiogrammi eseguiti.
    lieve ipertrofia delle apofisi traverse di l5 bilateralmentr.
    moderata artrosi intrerapofisiaria nel tratto inferiore.
    lieve riduzione d’ampiezza dello spazio discale.
    la dottoresse dopo averle detto cosa mi succedeva mi fa eseguire rm che dice

    normali diametri ossei del canale spinale e allineamento posteriore dei metameri.
    alcni piccoli emangiomi vertebrali a prevalente componente adiposa, priviu di significato clinico;il maggiore di 18 mm in corrispondenza del corpo di l1.
    osteocondrosi intervertebrale d11-d12,senza prostusioni intraspinali del disco intersomatico.
    a livelli l4-l5 e l5.s1 iniziali modesti bulging circonferenziali dei dischi intersomatici che non determinano significativi effetti compressivi sul sacco e sulle radici.
    liberi e di normale ampiezza i forami di coniugazione.
    non alterazioni del cono midollare e delle radici della cauda.
    Premetto che faccio un lavoro dove vengono scaricati pesi di 40-50-60 70 kg tutti i giorni e che debbo preparare i pallets a mano cosa che ora mi pesa tantissimo visot che debbo abbassarmi e legare il capo del clefan che poi devo far rotare per tutto il bancale.
    Io sto molto male e appena pigo la scxhiena ho dolore forte e mi parte un fitta che mi fa cedere tutto l’arto sx,come possible che abbia questo forti dolori,visto che non hanno torvato nulla.
    oggi sono andato da un fisatra che mi ha detto che non fa nulla prendere in mano quei pesi,e che debbo andare camminare e fare ginnastica cosa che io maco riesco a fare per ora,per me è pazzo e mi sa che andro da un altro.
    Sono invalido al 60% più ho uno swchiacciamneto del nervo ulnare dx con 8% di invalidità( ho fatto mastoide al timpano sx dopo aver fatto il primo intervento di otite cronica.tra cicli di terapia di interferane e ribavirina l’ultimno ciclo dopo due di 12 mesi di 18 mesi.
    cerco disperatamente consigli su cosa debbo fare

    • adminartrosioggi 25 giugno 2012 at 06:58 #

      Caro Andreino, la sintomatologia che ci descrive è riferibile ad una lombalgia meccanica (da carico) con sciatalgia sinistra. È una condizione molto comune nella popolazione ed è responsabile del maggior numero di assenze dal lavoro. Le alterazioni degenerative riscontrate alla radiologia convenzionale (rachide in asse sul piano frontale con rettilineizzazione della lordosi, presenza di discrete alterazioni spondilo-osteofitosiche diffuse. Moderata artrosi intrerapofisiaria. Lieve riduzione d’ampiezza dello spazio discale), e alla RMN (osteocondrosi intervertebrale D11-D12, senza prostusioni intraspinali del disco intersomatico. A livelli L4-L5 e L5-S1 iniziali modesti bulging circonferenziali dei dischi intersomatici), causano una distribuzione alterata dei carichi con possibile infiammazione delle radici nervose, contratture muscolari dolorose e blocco articolare. In questo caso i FANS possono essere utili per ridurre l’infiammazione e controllare il dolore, associati a farmaci decontratturanti. A volte si fa ricorso al cortisone per via parenterale. Oltre alla terapia farmacologica, assunta sempre sotto controllo medico, è necessario un programma di rieducazione al movimento come puó essere la back school, per la stabilizzazione della colonna e una corretta pratica di mobilizzazione dei carichi. Uno Specialista Fisiatra puó consigliare terapie fisiche adeguate e l’eventuale uso un bustino in tela a velcro con rinforzo lombare.

      Cordiali saluti
      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  3. manuela 13 settembre 2012 at 13:16 #

    ho fatto da poco i rx e mi han riscontrato note uncoartrosiche al trattoc5 c7 con artrosi interapofisaria C6 C7 rx colonna dorsale2pr rx col lombosacrale 2pr atteggiamento roto scoliotico ampio raggio dx e sx con alterazioni spondilo-artrosiche tra penultimo corpo vertebral con marcata riduzione in ampiezza dello spazio discale e sclerosi delle superficie contrapposte
    normoampie le sincondrosi sacriliache ho 40 anni e da 10 soffro di mal di schiena ho pax circa 10 fisioterapisti ma nn e’ servito a nulla pox che nel 3 millennio nn ci sia una via d uscita? cosa pox fare? l agopuntura x es serve a qualcosa ci sn altre cose da fare efficaci x il resto ho un ottima salute e sn una donna magra e dinamica grazie a i u t o…

    • adminartrosioggi 14 settembre 2012 at 11:23 #

      Gentile Manuela, dai dati che mi fornisce, la diagnosi radiologica di artrosi della colonna vertebrale cervicale e lombare è indubbia. Non so nulla però sulle caratteristiche del suo dolore: dove è localizzato, se insorge al carico oppure è presente anche a riposo; se peggiora o migliora con il movimento; se si irradia ad uno degli arti, o coinvolge anche le spalle, se si accompagna a parestesie, disestesie (formicolio, sensazione di gonfiore alle mani e ai piedi ecc); se ha assunto dei farmaci e non ha avuto beneficio. Da non sottovalutare il riscontro radiologico dell’atteggiamento roto scoliotico che andrebbe corretto e per questo sarebbe indicata una valutazione posturologica globale
      Comunque, qualora un medico specialista in Reumatologia, dopo accurata visita escludesse cause infiammatorie, e confermasse la diagnosi di artrosi, senza coinvolgimento neurologico (ernie discali, radicolopatia ecc) i provvedimenti terapeutici sono sia farmacologici che non farmacologici.
      Per il dolore efficaci i farmaci analgesici; se necessario si può ricorrere agli antinfiammatori: tutti sotto controllo medico. Utili i condroprotettori glucosamina, condroitinsolfato nel rallentare la progressione del danno cartilagineo.
      Terapie non farmacologiche consigliate possono essere la piscina termale dove tutto l’apparato muscolo-scheletrico può lavorare in scarico; la ginnastica dolce; anche la fango-balneoterapia è consigliabile se non ci sono controindicazioni (es ipertensione, cardiopatie, vasculopatie ecc). La Fisiokinesiterapia è utile ma mi pare che nel suo caso non abbia sortito effetti positivi. L’agopuntura è una terapia antalgica e agisce prettamente sul dolore non modifica l’andamento della malattia.

      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  4. manuela 14 settembre 2012 at 18:59 #

    gent.ma dott.ssa paola frallonardo
    la ringrazio della risposta
    fortunatamente dormo bene alla mattina super indolenzita cerco di fare dello stretching poi sto meglio il mio dolore e’ l0calizzato lombosacrale mi da dolore piegarmi in avanti molti mesi all anno a volte nn alzo neppure 3-4 kg x paura di spezzarmi sn rigidissima nei muscoli bassi nn ho mai preso nessun farmaco al max un antifiammatorio ultimamente uso lasonil in crema circa 5 anni fa ho avuto una sciatica infiammat con forte dolore ma il fisioterapista non mi aveva somministrato cose particolari sl fisioterapia piu’ lunga (io se pox nn prendo farmaci)non ho altri arti doloranti ho fatto solo rx e non so se ho ernie.Vorei sapere ma sono un sogg sfortunato o puo’succedere a 40 anni?
    la ringrazio della sua gentilezza manuela

    • adminartrosioggi 21 settembre 2012 at 12:08 #

      Gentile Manuela le consiglio comunque una visita da uno Specialista Reumatologo che possa raccogliere l’anamnesi, eseguire l’esame clinico e consigliare approfondimenti bioumorali e strumentali mirati a chiarire la natura della sua lombalgia che presenta dei caratteri di non univoca interpretazione ed escludere, anche in considerazione della sua giovane etá, una patologia infiammatoria.

      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

      • manuela 25 settembre 2012 at 19:55 #

        ringrazio dell consiglio gent dott essa
        il mo dottore mi ha fatto prenotare una visita fisiatrica in ospedale spero sia la stessa cosa???

        grazie del suo tempo
        manuelamarin

        • adminartrosioggi 4 ottobre 2012 at 07:16 #

          Gent.le Manuela,
          il Reumatologo è lo Specialista preposto alla diagnosi di patologie infiammatorie muscolo-scheletriche. La collaborazione con i Colleghi Fisiatri è strettissima in quanto le terapie mediche si embricano con quelle fisiche di grande supporto nel controllo del dolore e della disabilità.

          Cordiali saluti

          Dott.ssa Paola Frallonardo
          Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
          Azienda Ospedaliera Università di Padova
          Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  5. Mario Molineri 24 settembre 2012 at 13:19 #

    Gent.ma dotto.ssa, sono un parkinsoniano afflitto da un anno circa di dolori lombari che mi impediscono il camminare e mi hanno causato una grave curvatura. Sono seguito da circa sei mesi dal reparto di algologia dell’ospedale della mia città senza alcun beneficio nonostante infiltrazioni,blocco delle faccette laterali, antidilorifici che nulla possono. Da Tac e risonanza magnetica la diagnosi è dorsolombalgia in pz con pregressa frattura L1, degenerazione artrosica,protrusioni. Sono in attesa di nuove visite dal reumatologo ma sono a dire il vero molto sfiduciato. Avrei piacere di un suo parere e di un consiglio. La ringrazio vivamente e spero di risentirLa. Mario Molineri

    • adminartrosioggi 4 ottobre 2012 at 07:12 #

      Caro Mario
      credo che oltre alla spondilodiscartrosi coesista un quadro di osteoporosi, che ha provocato la pregressa frattura vertebrale e alterazione della curva della colonna che lei mi descrive. La dinamica della deambulazione risulta sicuramente compromessa, con limitazione funzionale e dolore muscolo-scheletrico. Lo Specialista Reumatologo a cui è affidato valuterá anche questo aspetto e prescriverá le terapie del caso, tenendo conto non solo della forma degenerativa artrosica che ha colpito il suo scheletro, ma anche della malattia neurologica, escludendo comunque una patologia infiammatoria del rachide.

      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  6. Gallo Gerarda 29 novembre 2012 at 08:35 #

    Buongiorno Dott.ssa Paola Frallonardo, mi scuso innanzitutto del disturbo ma ho bisogno di un suo parere. Io è da 3 anni che sto diventando matta con dolori atroci che si irradiano allo sterno, torace, braccia, spalle, schiena e dorso…. Ho fatto tantissimi elettrocardiogrammi, ecocardiogramma, e addirittura 2 anni fa’ mi hanno fatto la coronarografia per vedere se erano probemi cardiaci ma dicono di no…. Ho fatto una scintigrafia scheletrica total body dove è risultato presenza di iperfissazione a carico del tratto dorsale del rachide, delle regione sterno-claveari, del passaggio manubrio-corpo sternale, delle spalle, delle regioni coxo-femorali, e della tibio-tarsica destra reperti scintigraficamente riferibili a coinvolgimento ARTICOLARE SU BASE DEGENERATIVO- ARTROSICA. In piu’ su una risonanza colonna dorsale mi hanno riscontrato ernia discale paramediana sn D7/D8.
    Le chiedo cortesemente un suo parere perchè questa situazione fisica mi sta portando all’esasperazione dai dolori che mi rendono una vita invalida. La ringrazio sin d’ora della sua attenzione e le porgo cordiali saluti.
    Gallo Gerarda

    • adminartrosioggi 9 gennaio 2013 at 16:49 #

      Gentile Sig.ra Gallo Gerarda,
      il quadro che lei mi descrive va sicuramente vagliato da uno Specialista Reumatologo per escludere una forma infiammatoria. A tal proposito è necessario raccogliere l’anamnesi personale e familiare – valutare le caratteristiche del dolore (spontaneo o no, a riposo o al movimento, se risponde a terapie analgesiche o FANS, se accompagnato da altri sintomi ecc) – procedere ad un’accurata visita medica e considerare quali analisi di laboratorio richiedere, – inoltre è indispensabile collocare gli esami strumentali eseguiti nel contesto clinico della visita medica stessa per fare una diagnosi e impostare una terapia appropriata.
      La saluto cordialmente

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  7. Antonio 13 dicembre 2012 at 18:53 #

    Buona sera Dottoressa, mia madre da diversi mesi soffre di mal di schiena e nessun ortopedico riesce a trovare una soluzione. L’ultimo interpellato ci ha fatto fare una risonanza magnetica per individuare il problema, ma dopo la lettura dei raggi si è rifiutato di eseguire l’operazione perchè dice che è molto rischioso e complicato.
    le invio la lettura della risonanza: persistono stabili le discrete manifestazioni spondillo artrosiche diffuse, con apposizioni osteofitarie marginali e coivolgimento di alcune articolazioni inter-apofisarie. sono ancora da segnalare una deviazione scoliotica con fulcro sn convesso ad L2 ed un incremento della cifosi dorsale. in merito al quesito posto, non si rilevano alterazioni di segnale dei corpi vertebrali, neppure con le sequenze di “soppressione del grasso”, viceversa particolarmente sensibile alla dimostrazione di processi di edema ed iper – cellularità nel contesto del midollo osseo. non vi sono collassi somatici post-traumatici, nè effetti di retropulsione dei muri posteriori. la maggior parte dei dischi inter – somatici presentano una riduzione del contenuto idrico, tuttavia non protrudono significativamente in senso circonferenziale e comunque non determinano evidenti effetti compressivi sul sacco tecale. la corda midollare conserva un aspetto regolare ed un segnale omogeneo.lo speco rachideo è di ampiezza nella norma.

    • adminartrosioggi 9 gennaio 2013 at 16:45 #

      Gentile Antonio,
      dal referto intuisco che è un esame che è stato già eseguito in passato e che le alterazioni artrosiche (discrete manifestazioni spondilo artrosiche diffuse) datano da tempo in quanto il Radiologo le descrive come stabili. Inoltre non si denotano elementi per una patologia infiammatoria del rachide, né ernie del disco. Il referto RMN non mostra crolli vertebrali, ma non è l’esame adatto per rilevare se coesiste osteoporosi, che, se sussiste, va trattata farmacologicamente.
      Sull’approccio chirurgico non posso esprimere un mio parere, non essendo il mio campo di competenza e non avendo elementi clinici indispensabili (visita medica, patologie eventualmente associate, terapie assunte ecc) per una valutazione globale. Quello che posso suggerire è che di sicuro occorre gestire il dolore con terapia farmacologica adeguata prescritta sotto controllo del Medico di famiglia. Inoltre è indispensabile, se ci sono, correggere fattori di rischio/peggioramento dell’artrosi come soprappeso ed obesità, vita sedentaria. Una visita Fisiatrica potrebbe essere utile per valutare l’entità di alterazione delle curve scoliotica lombare e cifotica dorsale per eventuale terapia fisica e/o impiego di ortesi.
      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  8. andrea d. 10 gennaio 2013 at 19:59 #

    Buona sera dottoressa ho 59 anni e sono molto spaventato da queste radiografie.Due mesi fa ho avuto una operazione protesi anca dx è andato tutto bene , ora accuso dei dolori alla schiena,ho fatto le radiografie con questo referto; COLONNA CERVICALE segni di cervicouncoartrosi con sclerosi subcondrale delle opposte limitanti somatiche con presenza di opposizioni osteofitarie margino somatiche anteriori. COLONNA DORSO LOMBARE diffusi segni di spondilosi con sclerosi delle limitanti somatiche contrapposte . osteofitosi margino somatica anteriore e laterale del tratto dorsale con tendenza alla formazione di ponti ossei. artrosi interapofisaria. MI DA UN GIUDIZIO X CORTESIA SONO PREOCCUPATO GRAZIEEEE

    • adminartrosioggi 15 gennaio 2013 at 08:00 #

      Gentile Andrea,
      le sue radiografie descrivono un quadro di artrosi diffusa della colonna vertebrale. Il “dolore alla schiena” può essere causato dall’artrosi della colonna lombare ma va inquadrato attentamente nelle sue caratteristiche cliniche, ossia uno medico deve visitarla e capire se si tratta di un dolore che insorge a riposo (infiammatorio) o al carico (meccanico) e se è accompagnato da altri sintomi.
      Da non sottovalutare l’aspetto posturologico globale: a volte un intervento di protesi all’anca (presumo per artrosi, mi corregga se sbaglio), anche se ben riuscito, può portare a modifiche anche transitorie dell’atteggiamento posturale con sollecitazione meccanica di alcuni muscoli le cui contratture generano dolore.
      La saluto cordialmente

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

      • andrea d. 15 gennaio 2013 at 09:07 #

        Grazie dottoressa x vermi risposto.Si in effetti sono dolori che accuso solo quando cammino o faccio sforzi anche leggeri.Io sono preoccupato perchè dopo 3 mesi di malattia devo tornare a lavoro e ormai ci siamo purtroppo (operatore ecologico). Per quanto riguarda l’intervento all’anca si è un problema di cartilagine e presto dovro operare pure l’altra, spero di arrivare alla pensione senza soffrire troppo (ancora 5 anni) mi consiglia di fare fanghi o altro ? LA ringrazio ancora vivamente x aver preso in esame la mia situazione spero che mi possa rispondere ancora a presto .

        • adminartrosioggi 17 gennaio 2013 at 08:57 #

          Gentile Andrea,
          prima di tutto il controllo del dolore è essenziale sotto controllo medico ovviamente; la fango-balneoterapia è indicata nella forma degenerativa artrosica se non ci sono controindicazioni principalmente cardiovascolari; correggere le posture viziate e imparare a mobilizzare i carici senza sollecitare in maniera anomala la colonna vertebrale. Se ci sono fattori di rischio come soprappeso e obesità occore modificare lo stile di vita per eliminarli.
          Cordiali saluti

          Dott.ssa Paola Frallonardo
          Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
          Azienda Ospedaliera Università di Padova
          Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  9. Dario 12 gennaio 2013 at 16:41 #

    Fino allo scorso anno pesavo circa 120 kg (ho 56 anni altezza 1.80) in 5 mesi ho perso 25 kg tra dieta e palestra, purtroppo circa 8 mesi fa ho cominciato ad avvertire dolori nella zona dorsale dx in basso accompagnati da prurito e bruciore interno, tutto a volte molto insopportabile, sopratutto dopo ore passate tra sedia e all’impiedi. La notte x fortuna riposo. Ho interrotto palestra e dieta(comunque non ho preso neanche un chilo in più) e ho cercato di capire qualcosa sottoponendomi a visite ortopediche, rx e varie altre visite. Chi mi ha diagnisticato radicolite chi altro, poi visto il protrarsi del problema senza soluzioni ne diagnosi certe mi hanno fatto fare una RM dove si evidenziava una protusione L4/L5 e un Bulging L4/L5,solo che ho scoperto da poco che il medico generico che mi ha scritto la richiesta di RM fatta dall’ortopedico ha sbagliato a riscriverla cambiadola da Dorsale a lombare, perciò il mio ortopedico mi ha detto di ripetere la RM in maniera corretta.
    Un altro medico mi ha detto che dovrebbe essere, visti i sintomi, una Disestesia.
    Cosa mi consiglia di fare, posso continuare in palestra e se no la piscina la posso fare?
    Esiste una cura? Attendo un Suo autorevole consiglio.
    Intanto la ringrazio e Le invio cordiali saluti

    • adminartrosioggi 17 gennaio 2013 at 08:51 #

      Effettivamente lei dovrebbe effettuare la RM dorsale. Il calo ponderale può portare anche a osteoporosi secondaria, per questo oltre alla RM le consiglio di fare una moc

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  10. maria teresa 24 gennaio 2013 at 17:22 #

    gentile dottoressa, anche io come Andrea D. mi sono operata d protesi all’anca sx (2 anni fa), ho la stessa età di Andrea sono magra e ho abbastanza muscoli, ma ho gli stessi sintomi di Andrea fortissimi dolori alla schiena e ai muscoli delle gambe, ho rifato le radiografe il 21 gennaio scorso e a parte rotoscoliosi dx e diffuse alteazioni spondilodisco-artrosiche ho apposizioni osteisiche margino somatiche nella sede lombare, ho fatto di nuovo le lastre perchè cammino come pinocchio espesso cado! il 7 ennaio ono ricaduta, per colpa di un san pietrino che praticamente m ha mozzicato il piede sx e mi sono accasciata seduta sulla parte dx e ho sentito un fortissimo dolore alla schiena, ho acora tanto dolore nonosante fisioteapia esercizi indicaomi e muscoril compresse 3 volte al giorno da lunedi’ 21 gennaio! non vado a lavorare da circa un mese e il dolore è sempre uguale!!! che faccio????

    • adminartrosioggi 27 gennaio 2013 at 19:42 #

      Gentile Maria Teresa,
      se non ha eseguito esami radiografici dopo l’ultima caduta, il dolore acuto e persistente alla colonna impone prima di tutto l’esclusione di una frattura vertebrale (soprattutto se c’è osteoporosi di base). Riguardo il dolore cronico che riferisce, non ho elementi clinici obiettivi, che solo un Medico durante una visita completa puó rilevare. Tuttavia per il dolore lombare irradiato agli arti inferiori è necessario escludere un coinvolgimento neurologico (es ernia del disco); inoltre non è da sottovalutare la rotoscoliosi destra che altera sicuramente la deambulazione, ma anche i rapporti statici e dinamici tra colonna vertebrale e bacino e tra il bacino e femore (articolazioni coxo-femorali). Le frequenti cadute denotano un’instabilitá di fondo. Le consiglio a tal proposito anche una valutazione posturologica globale che possa mettere in luce eventuali asimmetrie dell’apparato muscolo-scheletrico e consigliarle una terapia correttiva.

      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  11. anna 6 febbraio 2013 at 09:02 #

    crollo l1 ed l5 per porosi …..mia madre ha dolori forti , farmaci come il celebreX ed oki sono poco efficaci, si risolve con il tempo la situazione ? anche se non del tutto si alleviano i dolori? mia madre ha 82 anni .Grazie

    • adminartrosioggi 21 febbraio 2013 at 07:53 #

      Il consiglio è quello di trattare il dolore vertebrale nell’anziano con clodronato i.m. da 200 mg una fiala a si alterni per un mese.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  12. Marina Manfredo 28 febbraio 2013 at 09:26 #

    Gentili dottori,
    mio marito soffre periodicamente di forti dolori tra la spalla e la colonna cervicale, è un punto preciso e il dolore si irradia a tutto il braccio e ha sempre mignolo, anulare e medio della mano addormentati. Lavora in banca allo sportello ed è proprio quel braccio che ha sempre il mouse in mano per eseguire tutte le operazioni che i clienti richiedono, il collo è sempre sporto in avanti per guardare lo schermo, quindi tranne l’ora di pranzo questa è la sua postura per 7 ore al giorno. Ha 57 anni è in buona salute, alto 1,82 e pesa 78 kg, è in forma se non avesse questo dolore fisso che non si calma ne di notte ne di giorno e con alcun farmaco. Ecco il referto radiologico: ” L’esame del rachide cervicale, eseguito nelle due proiezioni ortogonali, documenta: sponidlosi, artrosi interapofisaria.Ridotti gli spazi intersomatici: C-5 C6, C6-C7. Nel sospetto di discopatie multiple, si consiglia completamento diagnostico mediante esame RMN.
    L’esame della spalla destra, eseguito nelle proiezioni standard, documenta: immagine lacunare compatibile con Geode al III esterno della clavicola sotto la limitante articolare. Riduziuone dello spazio di scorrimento sub-cromiale e sospetta sindrome da conflitto.” Lo faccio sopprimere ?????????????
    Scherzi a parte, stasera ha appuntamento con un fisiatra, ma gradirei avere qualche chiarimento sulla gravità e sul da farsi, l’altra sera è scoppiato a piangere per lo sconforto perchè il dolore che non lo molla mai.
    Grazie davvero
    Marina

    • adminartrosioggi 6 marzo 2013 at 17:36 #

      Gentile Marina,
      la radiografia mostra un quadro di artrosi cervicale; trovano indicazione la RMN del rachide cervicale ed anche un esame elettromiografico degli arti superiori, data la sintomatologia neurologica in atto: “dolore si irradia a tutto il braccio e ha sempre mignolo, anulare e medio della mano addormentati”. A carico della spalla destra potrebbe essere presente una patologia che coinvolge uno tei tendini della cuffia dei muscoli rotatori della spalla (extrarotatori), il tendine del sovraspinato che viene “pinzato” tra due piani ossei (acromion e testa dell’omero) per la riduzione dello spazio tra di essi dovuto a processi artrosici verosimilmente. Il Collega Fisiatra, dopo la visita medica e la visione degli esami eseguiti, potrà dare consigli terapeutici adeguati, anche per controllare il dolore che sembra misto (meccanico e neuropatico), in attesa degli esami di approfondimento.

      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  13. EMANUELE 67 8 marzo 2013 at 01:16 #

    Buonasera, voglio porre un quesito circa il mio stato di salute che mi sta inquietando da qualche settimana. Ho 45 anni, peso circa 79/80 kg, altezza 173 cm., da circa due mesi orsono, al risveglio ho sentito un dolore al dorso del piede destro e nei giorni successivi è aumentato, pertanto su consiglio del medico ho preso voltaren in commpresse e artrosilene in schiuma. dopo alcuni giorni il dolore è passato.preciso che da alcuni anni soffro periodicamente di lombalgia e negli ultimi mesi il dolore alla schiena che si irradia alla gamba destra si è riacutizzato. Cinque mesi fa ho fatto ciclo di 6 iniezioni di cortisone e artosilene, con modesto miglioramento. da circa due settimane fa quando mi sono coricato il dolore al piede destro si è acutizzato provocando un dolore atroce durante tutta la notte; ho preso voltaren, ma solo dopo 3/4 ore il dolore si è un po’ attenuato. Mi era quasi impossibile camminare per il dolore al piede. Il dolore lombare si è stabilizzato e non accenna a diminuire, anche se non è molto forte: non posso stare a lungo in piedi anche se cammino (con andatura rallentata). Rx al piede non ha rivelato patologie in atto o malformazioni. La rmn ha dato il seguente esito: “diametri sagittali del canale e del sacco duralle sono regolarii; normale la morfologia del cono midollare e delle radici della cauda equina che decorrono regolarmente addossate alla parete posteriore del sacco durale. Alterazioni deegenerative discosomatiche in L5-S1 dove è apprezzabile una piccola focalità erniaria paramediana sinistra che impronta il sacco durale con probabile ma lieve contatto della porzione prossimale della tasca radicolare S1 di sinistra. Allo stesso livello modesti fenomeni di osteocondrosi intervertebrale con caratteristiche tipo Modic II. Ridotta la lordosi fisiologica. Non ulteriori immagini riferibili ad ernie discali o protrusioni significative”. Già nel 2003 con rnm mi era stata riscontrata un’ernia discale L5-S1.
    L’esteocondrosi alla mia età è un problema grave? Posso guarire dai suddetti dolori? La mia situazione clinica potrà migliorare? Grazie per l’attenzione.

    • adminartrosioggi 20 marzo 2013 at 08:52 #

      Gentile Emanuele,
      la RMN della colonna lombare mostra “osteocondrosi intervertebrale con caratteristiche tipo Modic II” (nel suo caso tra L5 ed S1), di natura degenerativa (non infiammatoria). Ciò indica che il normale tessuto tra le due vertebre e il tessuto osseo dei piatti vertebrali è stato sostituito, nel tempo, da tessuto adiposo; si associa spesso una riduzione dell’altezza del corpo vertebrale, con alterazioni del disco intervertebrale che portano all’instabilità. La funzione meccanica della colonna lombare è alterata, provocando il sintomo dolore. In questo caso è utile una visita specialistica Fisiatrica per stabilire anche se ci sono delle alterazioni posturali e impostare, in prima battuta, una terapia fisica adeguata, considerando che concomitano piccole ernie discali
      Per quanto riguarda il piede: il dolore a riposo è un classico sintomo infiammatorio, non mi dice se era anche gonfio, arrossato e caldo oltre che dolente. E’ necessario che un Reumatologo, dopo accurata visita medica ed indagini appropriate escluda che ci sia un’artrite.

      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

      • EMANUELE 67 27 marzo 2013 at 12:49 #

        Buongiorno,la ringrazio per la valutazioni ed i preziosi consigli. Nel frattempo sono stato visitato da un ortopedico che ha riscontrato per il piede “fatto infiammatorio a livello del dorso del piede dx con aumento del calore e rossore locale, dolore alla palpazione delle teste metatarsali, si consiglia terapia topica e generale con fans”. Il piede all’inizio era un po’ gonfio sul dorso lato destro, con terapia con ghiaccio, compresse di “arcoxia” e schiuma “artrosilene” si è ridotto il gonfiore; il dolore è diventato meno intenso, però persiste nella zona delle teste dei metatarsi un dolore “sordo”.
        Ancora grazie per la sua attenzione, e colgo l’occasione per augurarle buona Pasqua.

  14. FRANCESCO M. 1 luglio 2013 at 09:23 #

    Buongiorno.
    Vorrei sottoporVi un quesito personale relativo a delle radiografie effettuate.
    Premetto di essere un 46enne e di svolgere un lavoro impiegatizio (trascorro mediamente da oltre 20 anni gran parte delle ore della mia giornata , seduto ad una postazione di lavoro con computer).
    Causa continui irrigidimenti a livello del collo la mia dottoressa mi ha consigliato una RX CRANIO-RX R- CERVICALE da cui ho avuto il seguente referto:
    ASSENZA DI ALTERAZIONI A CARICO DELLE OSSA COMPONENTI LA VOLTA. NORMALE LA DIAFANIA DELLE CAVITA’ PARANASALI (RX CRANIO).
    nel secondo caso mi sembra di capire che qualcosa ci sia e, spero, vada fatto:
    DIFFUSI SEGNI DI SPONDILOARTROSI CON SCLEROSI DELLE LIMITANTI SOMATICHE ED OSTEOFITOSI MARGINALE. MODESTA RIDUZIONE DELLO SPAZIO INTERSOMATICO C5-C6.
    E’ il caso di attivarsi? Cosa potrei fare? Ciò che si evince può causarmi i mal di testa, leggeri ma sempre più frequenti.
    Vi ringrazio anticipatamente per i consigli che vorrete fornirmi e vi auguro buon lavoro.

    • adminartrosioggi 3 luglio 2013 at 08:56 #

      La sua situazione radiografica pare essere caratterizzata da una diffusa alterazione strutturale delle componenti articolari delle vertebre cervicali. Il che è compatibile con i suoi 46 anni, ma va sicuramente controllato per evitare aggravamento con limitazioni della funzione del collo.
      Il trattamento più consequenziale è la fisioterapia e la ginnastica. In questa ottica le consiglio di rivolgersi ad un buon fisiatra per programmare un ciclo di fkt. E’ utile inoltre anche una terapia prolungata con glucosamina e condroitina. Le consiglio il Cartijoint forte 1 al di per 2 mesi.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  15. Vincenzo P 20 luglio 2013 at 16:57 #

    Buongiorno,
    soffro da tempo specialmente nei periodi freddi di dolori alla cervicale, alla spalla e mi sveglio tutte le mattine con parestesie ad entrambe le dita delle mani mignoli e anulari, ho dolori ai gomiti e faccio fatica a riposare la notte per dolori diffusi lungo tutta la colonna vertebrale.. Il risultato della RM cervicale e’: moderati fenomeni osteocondrosici a carico dei metameri osservati. modeste creste osteodiscali degli spazi intersomatici C3-C4,C4-C5,C5-C6.. non vi sono ernie o protusioni discali dei restanti metameri osservati. Mi puo’ dare gentilmente un consiglio? grazie

    • adminartrosioggi 30 luglio 2013 at 06:52 #

      Nei casi come il suo una buona fisioterapia tipo massaggio e manipolazione leggera possono essere efficaci, da associare eventualmente con piolivitaminici da assumere la sera( vitamina B1-B6-B12
      Cordialmente

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  16. STELLA RUBINO ANNI 61 24 settembre 2013 at 14:46 #

    dalla radiografia al rachide cervicale è riusultato “segni di spondilosi osteofitosica con riduzione di ampiezza degli spazi intersomatici da C3 a C7. Gradirei parere sulle cure da fare. E’ la prima volta che invio il mio commento, tenuto conto che i risultati sono di ieri 23 settembre 2013..Cordialità

    • adminartrosioggi 25 settembre 2013 at 13:37 #

      Il problema delle discopatie cervicaliassume la caratteristica di una patologia cronica in quanto a tutt’oggi non esistono metodi per rendere efficace il disco intervertebrale. La terapia ideale dunque e’ fisioterapia e terapia fisica. Quindi massaggi, ginnastica ed agopuntura.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  17. sky 26 settembre 2013 at 11:35 #

    salve,
    ho dolori alla schiena, a volte mi tolgono il fiato. mi è stato chiesto di fare un tc rachide lombare e il referto attesta che:
    da un esame condotto con tecnica volumetrica, nelle condizioni basali risultano manifestazioni artrosiche in sede interapofisaria destra a livello L5-s1. a livello L4-L5, L5-S1: minima protrusione discale posteriore ad ampio raggio che impronta lievemente la superficie ventrale del sacco durale.
    che significa? mi devo preoccupare?

    • adminartrosioggi 30 settembre 2013 at 07:47 #

      Molto dipende dalla sua eta’, che lei non mi ha detto: se lei ha meno di 40 il problema e’ importante nel senso che le conviene farsi seguire da un buon preparatore posturale. Se ha piu’ di 40 anni il problema e’ piuttosto usuale e in questo caso e’ utile un trattamento fisiatrico.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

      • sky 3 ottobre 2013 at 08:39 #

        Innanzitutto grazie per la sua risposta, sono un ragazzo di 31 anni e faccio un lavoro in cui alzo molti pesi. niente di grave insomma… devo solo correggere la postura? grazie infinitamente

        • adminartrosioggi 8 ottobre 2013 at 07:02 #

          Alla sua età è fondamentale valutare le abitudini e le posizioni di vita….

          Prof. Ferdinando Priano
          Specialista in Ortopedia e traumatologia
          professore università di Genova

  18. Anna 7 ottobre 2013 at 16:43 #

    Gentili dottori,
    mia madre 73 anni – peso 85 Kg. – residente a Palermo da circa 1 anno accusa tremori alle gambe, mancanza di forza alle ginocchia e anche giri di testa ( come spostamenti e testa un po’ stordita) non può stare in piedi più di 15/20 minuti in quanto sente la necessità di sedersi, si sente come se all’ interno, all’ altezza dei fianchi e gambe, ci fosse qualcosa che comprima la schiena.
    Premetto che soffre di ipertenzione e di artrosi, ha fatto un esame audiologico ma è risultato tutto normale ( a parte un calo di udito mi hanno detto che è normale in un soggetto che soffre di ipertensione).
    Ha consultato il neurologo che dalla visita effettuata non ha riscontrato nulla di ché a livello neurologico e mi ha prescritto un risonanza magnetica cervicodorsolombare nella quale è stato riscontrato presenza di angioma di 1,3 cm nel corpo vertebrale C5, nella colonna lombo-sacrale in condizioni di scarico funzionale si rileva della fisiologica lordosi. segni di artrosi intervertebrale con reazione osteofitaria marcinale che peduncolo-apofisiaria; in quest’ ultima sede sono evidenti a livello di L4-L5-S1 dove si osserva ipertrofia e osteofitosi marginale delle faccette articolari con conseguente riduzione in ampiezza delle porzioni postero-laterali del canale vertebrale. i dischi intersomatici lombari mostrano fenomeni degenerativo-disidratativi. A livello di L5-S1 si rileva anterolistesi di I° di L5 con pseudoprotrusione posteriore del disco intersomatico, prevalente in sede paramediana e postero-laterale sinistra con estensione al contiguo neuroforame dove è resposabile di verosimile conflitto meccanico sulla radice nervosa passante.
    Recentemente ha consultato anche un fisiatra e ha fatto della fisioterapia alla schiena (tens, ultrasuoni e ciclet passiva) ma purtroppo anche questa non le ha giovato in quanto il problema di mancanza di forza alle gambe persiste.
    Ed infine ha consultato un ortopedico, il quale le ha prescritto un ciclo di terapia per 1 mese così suddiviso: nicetile fiale 1 mattina + 1 sera per 10 giorni, dopo per i successivi 20 giorni, nicetile compresse 1 mattina + 1 sera. Ma tutt’ oggi non ho ancora riscontrato alcun beneficio.
    Vorrei cortesemente chiderVi un Vs. parere in merito a quali esami potrei fare per trovare la causa di questa sofferenza; se l’ angioma, presente nel corpo vertebrale C5 o la riduzione in ampiezza delle porzioni-laterali del canale vertebrale L4-L5-S1 possano essere una delle cause e se mi potreste indirizzare a quale centro rivolgermi e cosa può fare per evitare che l’ artrosi possa degenerare.
    Nel ringraziarVi anticipatamente,
    Cordiali Saluti.

    • adminartrosioggi 8 ottobre 2013 at 15:19 #

      Direi che il problema è ascrivibile a quella che in campo medico viene definita sindrome da stenosi del canale vertebrale. Se la diagnosi è questa ed è corretta, la terapia è specificamente chirurgica. Le conviene riferirsi ad un ortopedico che tratta la patologia vertebrale o eventualmente ad un neurochirurgo.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  19. stefania patrone 8 ottobre 2013 at 17:21 #

    Salve dottore ho 30 anni e circa due settimane fa ho avuto delle vertigini con formicolio al braccio e forte dolore al collo. Ho fatto delle punture di muscotil e dicloreum e poi la dottoressa mi ha segnato una rx rachide cervicale oggi sono andata a ritirare ireferti e l’esito è alterazioni spondilo uncoartrosiche diffuse a tutti i metameri cervicali. Iniziale riduzione dello spaxio discale C3 C4 e C4 C5.apofisi trasverso megalia di C7 bilateralmente. Rttilineizzazione della fisiologica lordosi cervicale. Devo preoccuparmi?e cosa potrei fare per alleviare il dolore?esiste qualche cura perche alcuni giorni é davvero invalidante. Grazie mille

    • adminartrosioggi 11 ottobre 2013 at 12:04 #

      Francamente si tratta di una comune artrosi cervicale, si risolve con terapia fisica, vada da un bravo fisiatra che la curi con massaggio ginnastica ed esercizi di allungamento.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  20. Matteo 8 ottobre 2013 at 23:10 #

    Gentili dottori ho 35 anni e peso 93 kg da un po’ di mesi ho notano che sedendomi e piegando la gamba sinistra dopo un po’ quest’ultima si addormentava e mi procura del formicolio; sono andato dal medico e mi ha prescritto una risonanza magnetica lombo sacrale con il seguente risultato:modesta salienza disco-anulare a l4-l5 protrusione discale postero mediana a l5-s1… Ho fastidi alla gamba sinistra come fosse intorpidita e se schiaccio con la mano sulla parte anteriore della coscia mi formicola la parte laterale…i sintomi sono compatibili con la risonanza? Cordiali saluti.

    • adminartrosioggi 11 ottobre 2013 at 12:04 #

      Assolutamente si, i sintomi sono espressione di compressione dei nervi a livello del passaggio lombare, il consiglio che le posso dare è quello di fare un trattamento fisioterapico specifico.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  21. Elena 9 ottobre 2013 at 17:52 #

    Buonasera, voglio porre un quesito circa il mio stato di salute che mi sta inquietando da qualche mese. Ho 38 anni, peso circa 67 kg, altezza 163 cm., da circa due mesi orsono, al risveglio ho sentito un dolore al dorso del gluteo destro e nei giorni successivi è aumentato, pertanto su consiglio del medico ortopedico ho preso arcoxia, expose 100 mg,ghiacio locale 20 giorni. Da alcuni anni soffro periodicamente di lombalgia e negli ultimi mesi il dolore alla schiena che si tratta di un dolore atroce che insorge a riposo durante tutta la notte; Mi era quasi impossibile camminare per il dolore del l anca. Il dolore lombare e del l anca è molto forte: non posso stare a lungo in piedi anche se cammino (con andatura rallentata). La CT lombosacrale “Esame eseguito in condizioni basali con scansioni sequenziali mirate alla valutazione degli spazi
    intersomatici da L4 a S1 come sopraspecificato.
    Ai livelli in esame, come già descritto in un precedente esame RM del 8/03/2013 effettuato in questa
    sede, si apprezza lieve riduzione in altezza degli spazi intersomatici in relazione ad iniziali fenomeni
    disidratativi del nucleo polposo discale.
    Concomita tendenza alla protrusione discale a larga base dell’anulus fibroso, specie in L4-L5, ove si
    apprezza modesta riduzione d’ampiezza dello spazio epidurale anteriore ed impronta sulla parete anteriore
    del sacco durale.
    Canale osseo spinale nei limiti dimensionali.
    Esiste una cura? Attendo un Suo autorevole consiglio.
    Intanto la ringrazio e Le invio cordiali saluti.

    • adminartrosioggi 11 ottobre 2013 at 12:01 #

      Si tratta di una compressione del disco intervertebrale sulla radice nervosa di L4/L5, che riduce lo spazio di scorrimento delle strutture nervose.
      Il consiglio che le posso dare è quello di provare una terapia con vitamina B12 e poi delle infiltrazioni epidurali antalgiche.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  22. Dario 19 ottobre 2013 at 22:49 #

    Salve dottore mi chiamo Dario ho 22 anni alto 175 e peso 59kg !le spigò brevemente in seguito a 2 anni di palestra molto intensa una volta cessata l’attività a distanza di mesi iniziai ad avvertire forti dolori ai polpacci e in seguito ad una risonanza magnetica questo è ciò che uscito: note spondilosiche di tipo interapofisario a carico dei metameri vertebrali, Modica e diffusa protusione discale l4-l5, lieve riduzione di spessore e piccola ernia l5s1 mediana e paramediana che impronta appena la superficie del sacco durale!! Ho fatto cure di cortisone e metodo mezieres senza alcun risultato a questo punto la domanda che le faccio è questa….in seguito alla risonanza che ho fatto questi dolori alle gambe e questa rigidità nella zona lombare possono essere dovuti da queste cose che mi sono uscite??

    • adminartrosioggi 22 ottobre 2013 at 10:07 #

      Assolutamente possibile, lei per esser sicuro del problema potrebbe sottoporsi ad una elettromiografia per valutare la effettiva compressione radicolare da parte della piccola ernia.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

      • Dario 4 novembre 2013 at 19:12 #

        Salve dottore le scrivo per informarla che ho fatto l’elettrimiografia dal quale non si evince nulla, a questo punto le chiedo da cosa potrebbe dipendere questa rigidità avvertita nella zona lombare e questi dolori-fastidi alle gambe !? Ho fatto anche analisi del sangue composte da:VES,tas,pcr,creatinina,cpk,emocromo ecc ecc tutte nella norma!! Mi hanno parlato anche di un problema psicologico-emotivo a detta sua potrebbe essere un qualcosa del genere? La ringrazio…

        • adminartrosioggi 8 novembre 2013 at 08:59 #

          Se non ci sono riscontri oggettivi, indubbiamente è difficile arrivare ad una diagnosi certa. Forse sarebbe il caso di provare una terapia osteopatica o agopuntura

          Prof. Ferdinando Priano
          Specialista in Ortopedia e traumatologia
          professore università di Genova

  23. Ivan 22 ottobre 2013 at 07:52 #

    Buongiorno. Ho appena eseguito una radiografia una settimana dopo il “colpo della strega”.
    Questa la prognosi:
    Rettilineizzazione della fisiologica lordosi.
    Non alterazioni strutturali ossee focali in atto.
    Conservata l’ampiezza degli spazi intersomatici.
    Artrosi interapofisaria L5-S1.

    Come posso curarmi? Attualmente non ho dolori, ma la mobilità nella zona lombare è fortemente limitata.
    Aggiungo che sono un amante della montagna e quasi tutte le settimane faccio lunghe escursioni (15-20, anche 25 Km., con parecchio disilivello sia in salita che in discesa), e certamente vorrei continuare questa mia passione.

    Grazie anticipate, Ivan Butti

    • adminartrosioggi 22 ottobre 2013 at 10:44 #

      Essendo in assenza di dolori, il mio consiglio, se vuol recuperare dalla rigidità, il sistema più semplice è quello di fare della ginnastica morbida lombare controllata da un terapista, non faccia esercizi bruschi che potrebbero infiammarle la zona lombare.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  24. domenico 31 ottobre 2013 at 14:15 #

    aspetto.risposta.lo.gia.mandato

    • adminartrosioggi 4 novembre 2013 at 07:39 #

      Buongiorno,
      la sua richiesta non e’ chiara. La può esplicitare in modo più chiaro.
      Cordialmente.
      Artrosioggi

  25. enzo p 1 novembre 2013 at 19:12 #

    Salve sono enzo, ho fatto una rmn alla cervicale oltre a varie creste osteodiscali mi e’ stato riscontrato un angioma sul soma c4… Quest’ ultimo può essere pericoloso? E da cosa può dipendere la sua formazione? E’ possibile da possibili traumi?

    • adminartrosioggi 6 novembre 2013 at 16:38 #

      No di solito gli angiomi vertebrali non sono pericolosi, salvo i casi nei quali sono troppo grossi e determinano una minore resistenza della struttura della vertebra stessa. Di solito sono espressione di un errore genetico che determina una proliferazione del tessuto angiomatoso nel contesto osseo. Non è post traumatico.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  26. Vincenzo 15 novembre 2013 at 18:11 #

    Salve sono vincenzo, gentilmente si puo’ sapere la differenza tra bulging e creste osteodiscali? In due differenti rmn fatte a distanza di 3 anni. 1)bulging C4-C5 e C5-C6
    2)creste osteodiscali C3-C4 C4-C5 C5-C6

    • adminartrosioggi 25 novembre 2013 at 10:52 #

      Gentile Vincenzo,
      il termine bulging riguarda la presenza di un’erniazione del disco intervertebrale, in particolare dell’anulus fibroso. Si realizza principalmente nei casi di disidratazione del nucleo polposo del disco stesso, che ne provoca una diminuzione in altezza con aspetti di discopatia degenerativa
      Per creste osteodiscali intendono delle minute formazioni ossee che si creano nel tempo a partire dalla vertebra e dal disco intervertebrale adiacente. Sono un segno di artrosi cervicale. La loro localizzazione è importante (mediana, paramediana ecc.), soprattutto se improntano o meno il sacco durale.
      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  27. PETCAS ELISABETA 22 novembre 2013 at 15:52 #

    Salve,sono Elisabetta ho 50 anni l’esito RX RACHIDE CERVICALE alterazione spondilo uncoartrosiche con osteofiti margino-somatici a carico di C4-C5 e soprattutto C5-C6 il quarto e quinto spazio intersomatico sono ridotti in ampiezza.Di che cosa si tratta? GRAZIE

    • adminartrosioggi 5 dicembre 2013 at 14:25 #

      Gentile Signora,
      la radiografia che ha eseguito mostra un quadro di artrosi della colonna cervicale di frequente riscontro nella popolazione generale della sua età. In questi casi, a seconda della sintomatologia, si possono prendere in considerazione varie terapie farmacologiche e non farmacologiche. E’ comunque necessario che il Medico la visiti e rilevi i sintomi per poi decidere il percorso più adatto.

      Cordiali saluti
      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia

  28. Giusy Caruso 24 novembre 2013 at 15:34 #

    Salve qualche giorno fa ho effettuato una rx colonna vertebrale e baxino sotto carico con la seguente diagnosi: non segni di dismetria degli arti inferiori.
    Osteofiti sulle limitanti dei metameri cervicali medi ed inferiori con relativi spazi intersomatici ridotti di spessore.
    Altri piccoli osteofiti sulle linitanti dei metameri dorsali medi. Accentuazione della lirdosi lombare. Modesto scivolamento del corpo f

    • adminartrosioggi 5 dicembre 2013 at 14:24 #

      Gentile Giusy,
      il referto radiografico che ha inviato forse non è completo. Per quello che leggo rileva segni di artrosi della colonna nella sua globalità (osteofiti) con impegno anche dei dischi intervertebrali. Inoltre intuisco un accenno a probabile listesi (scivolamento) ma non leggo di quale vertebra. Non sapendo la sua età, il motivo clinico, i sintomi per cui ha eseguito questo esame non sono in grado di aggiungere altri commenti.
      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  29. annarita mignucci 1 dicembre 2013 at 16:54 #

    buonasera ho 56 anni e le scrivo le risposte delle lastre fatte 5 anni fa e perdita della fisiologica lordosi cervicale con tendenza all’inversione di curvatura con fulcro a liv. c5-c6 spondilouncoartrosi prevalente a liv. c5-c7 degenerazione dei dischi intersomatici c5-c6 e c6-c7 che risultano ipointesi nelle seguenze t2 pesante e ridotti di altezza come per fenomeni di disidratazione a livello c5-c6 ampia impronta sullo spazio subaracnoideo ant. in sede mediana- paramediana sx che giunge a contatto con la corda midollare a livello c6-c7 ampia protusione protrusione discale associata a processi osteofitari post. che occupano lo spazio sub aracnoido ant. in sede mediana e riducono di ampiezza entrambi i neuro forami canale vertebrale di ampiezza nei limiti corda midollare di intessita’ di segnale conservata.Io comunque ho dei dolori fortissimi al centro schiena e le mani perennamente addormentete e con poca sensibilita’. La prego mirisponda cosa fare, la ringrazio

    • adminartrosioggi 9 dicembre 2013 at 08:31 #

      Il suo caso va valutato in maniera molto accurata: si consigli con un bravo chirurgo vertebrale per valutare una liberazione delle strutture per via chirurgica.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  30. giovanni 15 dicembre 2013 at 19:09 #

    Ho 67 anni e ho avuto negli ultimi quattro mesi, in due diverse circostanze, vertigini associate in alcuni momenti a vomito. Referto esame radiologico: l’esame radiologico del rachide cervicale non mostra alterazioni ossee a focolaio. Manifestazioni cervico-artrosico diffuse. Lieve riduzione in altezza dell’interspazio C5/C6. Vi chiedo cortesemente un parere e dei suggerimenti. Grazie.

    • adminartrosioggi 17 dicembre 2013 at 07:41 #

      Gentile Giovanni,
      a volte anche l’artrosi della colonna cervicale puo’ provocare sindrome vertiginosa con associati sintomi neurovegetativi come vomito, nausea. Non ci dice se tale sintomatologia insorge con i cambi di postura oppure con movimenti bruschi del capo. Comunque il mio consiglio e’ di eseguire una visita medica accurata con una anamnesi completa. Bisogna inoltre escludere altre motivazioni patologiche a cui attribuire le vertigine come per esempio cause vascolari, sbalzi pressori oppure alterazioni dell’orecchio interno.
      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  31. giovi 6 gennaio 2014 at 21:01 #

    mio papà ha l’artrosi cervicale c5 c6 c7 nessun focolaio nessuna pleure cuore nella norma ma dolore continuo dalla parte sinistra in alto fatto antinfiammatori antidolorifici e contramal gocce a iniziato vitamine b12 e deve fare la rm a 76 anni 35 anni fa a fatto ernia al disco e cura la pressione alta per il dolore forte cosa mi consiglia grazie

    • adminartrosioggi 9 gennaio 2014 at 13:36 #

      Le consiglio di contattare un centro per la terapia del dolore dove potranno gestire al meglio la sintomatologia dolorosa.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  32. Rita 17 gennaio 2014 at 08:51 #

    Ho 48 anni e dopo più di un mese di dolori al braccio dx ho deciso di fare una lastra. Questo il risultato: Uncoartrosi medio-prossimale, con osteofiti posteriori particolarmente sviluppati in C4-C5. Ristretto lo spazio C6-C7. Mi date una risposta.
    Grazie

    • adminartrosioggi 22 gennaio 2014 at 07:58 #

      Si tratta di artrosi cervicale da trattare con terapia fisica, si rivolga ad un buon fisiatra.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  33. Rita 28 gennaio 2014 at 10:06 #

    Buongiorno. Sono sempre Rita anni 48. Grazie per la celere risposta. Nel frattempo ho effettuato anche una risonanza e questa la risposta:
    Rettilineizzazione del rachide cervicale per abolizione della fisiologica lordosi.
    Manifestazioni degenerative spondiouncortrosiche in tutto il tratto di colonna in esame.
    A carico dello spazio intersomatico in C4-C5 si apprezza ernia discale parzialmente espulsa e migrata in alto con estrinsecazione medio-laterale sinistra e con parziale coinvolgimento foraminale omolaterale.
    Protrusione disco-osteofitaria bilaterale in C5-C6.
    Protrusione discale ad ampio raggio con maggior focalizzazione medio-laterale destra in C6-C7.
    Piccola protrusione discale paramadiana destra in C7-D1
    Canale vertebrale di ampiezza conservata.
    “Sono da ricovero? Scherzi a parte il consiglio è sempre di rivolgermi ad un fisiatra.
    Grazie

    • adminartrosioggi 29 gennaio 2014 at 13:57 #

      Effettivamente ha una situazione complessa che deve essere valutata con attenzione e riguardo. Trovi un buon fisiatra…

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  34. domenico 1 febbraio 2014 at 18:10 #

    caro.dottore.mi.chiamo.domenico.vorrei.sapere.con.cervicalgia,artropatiaartrosi.olmero.ulnare,artrite.alle,mani,ai.polsi.e,gomitiscoliosi,spondelosi,deformantediscopatia,sciatalgia,omalgia.diabete,tipo2vascolopatia,ipertesiva,quanto.invalidita.posso,avere.

    • adminartrosioggi 6 febbraio 2014 at 13:33 #

      Gentile Domenico, non so quale percentuale le possa essere riconosciuta, tuttavia posso dirle che la pratica di richiesta di riconoscimento di invalidità può essere avviata dal Medico di Medicina Generale con una relazione degli Specialisti che la curano per le sue patologie. Dopo la richiesta formale verrà valutato da una commissione Medica che ha competenza per attribuire un punteggio consono secondo definiti criteri.

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  35. Lucia 5 febbraio 2014 at 08:45 #

    Salve, ho quasi 36 anni e mi è stata diagnosticata la
    psoriasi all’età di 5 anni. Sino a 3 anni fa, circa, il cuoio capelluto (a casco) è stata la sede unica della
    manifestazione della malattia e da un pò, in modo alternato e periodico, interessa altre zone del mio corpo (gomiti, zona cervicale, addome.)Premesso ciò, accuso dei dolori diffusi che negli anni son peggiorati, alle articolazioni, alle ginocchia,ai gomiti, spalle, piedi etc… Come se avessi la febbre alle ossa (e spesso in alcune condizioni particolari la temperatura sale poco oltre i 37)Nonostante ciò, in quelle fasi, il malessere generale m’impedisce di stare in piedi costringendomi a letto.Sto attendendo risultati di molte analisi di laboratorio prescritte da un reumatologo consultato nel 2012 e di un dermatologo consultato di recente, come ad esempio ves, pcr, hla b, fattore reumatoide etc… Ho anche fatto delle lastre che hanno dato il seguente esito:

    COLONNA LOMBO-SACRALE E BACINO

    Leggera scoliosi sinistro-convessa lombare, con modesta torsione dei metameri. La lordosi fisiologica è conservata. Iniziale spondilosi, con sclerosi e svasatura di alcune limitanti somatiche. Lo spazio intersomatico L5-S1 è ridotto di ampiezza.
    Le sincondrosi sacro-iliache hanno morfologia normale.
    Assenza di lesioni ossee a focolaio.

    GINOCCHIA
    Non si rilevano lesioni osteo-periostali diffuse o a focolaio. I rapporti articolari sono normali.
    Varismo degli assi femoro-tibiali.

    CAVIGLIE E PIEDI

    Artrosi medio-tarsica e metatarso-falangea degli alluci.
    Assenza di lesioni ossee e periostali a focolaio.

    Detto ciò, le domande che desidero porle e che son per me dubbi enormi sono le seguenti:

    Può la psoriasi essere la causa di tali malesseri nonostante non si rilevano forme specificatamente artritiche nelle rx? (riferimento all’artrite psoriasica)

    L’esito delle rx rilevano fattori riconducibili alla psoriasi come una probabile causa o le artrosi/spondilosi non sono assolutamente collegate alla psoriasi?

    E quali sono/saranno gli esami che mi daranno la certezza assoluta che i miei malesseri sono la conseguenza della psoriasi dato che esistono diverse patologie reumatiche a carattere simile ?
    (es: spondilite, artrite etc…)

    Il quadro delle mie rx fanno presagire qualcosa di origine reumatica?

    Io ringrazio infinitamente ed anticipatamente, qualora vogliate rispondermi e mi scuso per essere stata prolissa, purtroppo non riesco a trovare risposte nel medico di base ed in altri medici consultati di recente e la tempistica delle prenotazioni sanitarie è davvero lunga, quindi prima che io abbia una risposta esaustiva, passerà troppo tempo ed intanto io mi tengo dubbi e malesseri.

    Grazie ancora per l’attenzione.

    • adminartrosioggi 12 febbraio 2014 at 07:50 #

      Gentile Lucia, la psoriasi di cui lei è affetta è insorta nell’infanzia. In molti soggetti la malattia cutanea non si assocerà mai ad una forma infiammatoria articolare, ma una percentuale di casi (circa il 5%) sviluppa un’artrite periferica e/o assiale che coinvolge quindi le articolazioni degli arti e/o quelle del rachide.
      Premesso ciò cerco di rispondere ai suoi quesiti per punti:
      - la psoriasi di per sé non dà i sintomi che lei riferisce; il dolore articolare, l’astenia, la febbricola possono essere ricondotti ad uno stato infiammatorio generalizzato
      - la radiografia convenzionale non rileva i segni dell’artrite se non in fase tardiva, quando cioè il danno articolare è avanzato. Le fasi precoci di un processo infiammatorio delle articolazioni vengono rilevate dall’ecografia articolare (completata dall’esecuzione del power Doppler) e dalla RMN
      - l’artrosi NON è una patologia infiammatoria sistemica e non è associata alla psoriasi
      - il referto delle radiografie da lei eseguite riporta note degenerative artrosiche e, come su accennato, la tecnica non è sensibile per rilevare se sussiste un’artrite periferica o della colonna
      Il mio consiglio è senz’altro di completare le indagini consigliate dal Reumatologo già nel 2012 e di eseguire una visita Reumatologica, fare il punto dell’attuale situazione per correlare il quadro clinico da lei riportato agli esami recenti eseguiti.

      Cordiali saluti.

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

      • Lucia 16 febbraio 2014 at 09:26 #

        Gentilissima Dottoressa, mi scusi se mi permetto di disturbarla nuovamente, ma, purtroppo, alla confusione, si aggiunge la preoccupazione. Ho ritirato gli esami ed i valori (Ves, uricemia, batteri nelle urine, del protidogramma elettroforetico gli ALB/GLOB) sono alterati, inoltre sono risultata positiva alla tipizzazione genomica HLA B18 e HLA B51 (B5). Ho fatto un giro in rete e ciò che trovo non è rassicurante… Non capisco la predisposizione alla Becher e nè tanto meno il valore B51 cosa possa avere a che fare con la sospetta artropatia psoriasica. Lascio a lei ogni riflessione e valutazione che di certo aggiungerà chiarezza al mio caso, capendo di conseguenza cosa devo aspettarmi e come dovrò orientarmi.

        Grazie infinitamente e scusi ancora.

        • adminartrosioggi 3 marzo 2014 at 16:54 #

          Gentile Lucia dagli esami eseguiti si rileva un aumento degli indici di infiammazione che possono essere collegati sia al quadro articolare, ma anche ad una probabile infezione delle vie urinarie che può costituire, se non curata, un interruttore per l’accensione di un processo infiammatorio che può dare la sintomatologia da lei descritta.
          Tuttavia risolta l’infezione delle vie urinarie il Reumatologo valuterá se si tratta di un’artrite reattiva all’infezione stessa, oppure no.
          La malattia di Behçet, invece, è una patologia infiammatoria che colpisce i piccoli vasi (vasculite). Come frequenza è considerata malattia rara ed è caratterizzata da manifestazioni cliniche ben precise, che lei non ha descritto, costituite da ulcere orali e genitali, uveite con ipopion. In accordo con precisi criteri clinici per la diagnosi sono fondamentali le afte orali (ulcerazione ricorrente) in associazione con ulcerazione genitale ricorrente, lesioni oculari, lesioni della cute, pathergy test positivo; ci possono essere anche associate alle su descritte, altre manifestazioni cliniche tra cui trombosi, artralgie e artrite. Vi è una % di pazienti che presenta un’associazione all’allele HLA-B51, viceversa il riscontro di positivitá di questo allele non ha una correlazione diretta allo sviluppo della malattia. La visita Reumatologica chiarirá sicuramente tutti i dubbi diagnostici.
          Cordiali saluti

          Dott.ssa Paola Frallonardo
          Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
          Azienda Ospedaliera Università di Padova
          Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  36. matilde vicario 21 febbraio 2014 at 22:05 #

    salve, sono matilde,ho una zia che mi chiede perche ha dolori forti al tratto cevicale il medico ha fatto fare i raggi sul tratto ceevicale, il risultato: nella proiezione ortogonali si apprezzano marcate alterazioni spondiloaltrosiche cervicali. Ridotto in altezza lo spazio intersomatico tra c3,c4,c4-c5 e c5,c6 .
    diffusa uncoartrosi.la zia vorrebbe fare dei massaggi leggeri, lei mi potrebbe dare delle indicazioni più precisi, perchè la visita che ho prenotato sarà per fine marzo.
    cordiali saluti.

    • adminartrosioggi 25 febbraio 2014 at 07:52 #

      nell’artrosi cervicale diffusa come quella descritta la terapia migliore è la fisioterapia mediante massaggio leggero, ginnastica medica e decompressione blanda dei dischi vertebrali mediante trazioni

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  37. Monica 23 febbraio 2014 at 08:15 #

    Buon giorno ho un problema soffra da 12 anni di lo balia cronica sono andata da vari medici l’anno scorso ho fatto risonanza magnetica ed è risultato contenuti dal loro apparato vibrò-legamento si i primi tre dischi inter somatici.il disco l4-l5 protrude dai profili ossei in sede pre- intraforaminale sinistra senza determinare evidenti conflitti disco-radicolari.il disco l5-s1 ipoplastico,deborda lievemente ed in modo armonico dai profili ossei. Mantenuto l’allineamento matematico del muro posteriore. Nella radiografia in movimento è risultato:minima scogliosi sinistra- convessa modeste manifestazioni spondilotesi-artrosi che con piccole apposizioni osteofitarie in corrispondenza degli spigoli anteriori dei metameri inferiori. Ridotto in ampiezza lo spazio discalel5-s1.ho eseguito la denervazione con RF a livello delle faccette articolari.purtoppo continuo ad avere dei dolori assurdi tanto che la gamba sinistra continua ad avere problemi ho fatto un’altra risonanza magnetica dove è risultato:lieve spondilosi margino somatica ed iniziale ipertrofia dei massicci articolari nel tratto lombare inferiore.modestamente profuso in sede pre- intraforaminale sinistra il disco l2-l3.il discol4-l5 presenta segni di degenerazione e protude concentricamente con maggiore focalitá in sede pre- intraforaminale sinistra che impegna l’imbocco e la porzione inferiore del fora e di coniugazione omolaterale dislocando lievemente la radice l4 verso il recesso superiore del fora e stesso. Il disco l5-s1 è ridotto in altezza e protude concentricamente con lieve prevalenza in sede mediana-parà mediana destra che non determina significativi effetti compressivi sul sacco durale.impegnate le porzioni inferiori dei forami di congiunzione anche a tale livello reperto più evidente a sinistra.non alterazioni a carico del cono midollare.conntinuo a fare ginnastica data dal fisioterapista a casa ho modificato la sedia di casa in altezza di 4 cm nei piedi posteriori della sedia come suggerito purtroppo lavoro in un supermercato e lavoro anche 8/9 ore seduta con 10 minuti di pausa ora non so più cosa fare sono sconsolata e vorrei ritornare a vivere cosa miconsiglia di fare?in attesa di una cortese risposta porgo cordiali saluti

    • adminartrosioggi 25 febbraio 2014 at 07:51 #

      la migliore terapia è la decompressione dei dischi mediante trazione. può provare panca inversa e massaggi lombari leggeri.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  38. alessandro 27 febbraio 2014 at 21:58 #

    ho sempre mal di schiena che spesso si riflette sulla gamba dx e ultimamente ha interessato la spalla dx ed il collo per questo il mio medico mi ha prescritto una rmn rachide lombosacrale senza contrasto. e questo è l’esito : minuta erniazione discale con artropatia e lieve stenosi foraminale destra a L5 -S1. Veramente a volte rimango bloccato e devo fare punture di voltaren con muscoril e se non passa mi prescrive addirittura il cortisone bentelan. Cosa posso fare per far cessare il dolore senza dovere ricorrere sempre alle iniezioni? grazie Alessandro

    • adminartrosioggi 3 marzo 2014 at 13:21 #

      Lei dovrebbe far una visita fisiatrica per programmare un programma fisioterapico che va da massaggi, trazioni, terapia fisica, agopuntura e trattamento posturale.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  39. Darila 1 marzo 2014 at 17:08 #

    Salve Dott.ssa Paola Frallonardo,ho 35 anni e le scrivo perché sono in la desesperazione dei dolori schiena e braccio sinistro,15 giorni fa ho fatto una RM la quale dice(Il rachide distale mostra ipolordosi senza alterazioni a carico successione metamerica.Sono presenti segni di discomalacia a carico dischi intersomatici con presenza di formazione erniaria in seede mediana in c3 c4 e in misura maggiormente evidente in sede paramediana sinistra in c5 c6 con effetto compressivo sul canale midollare.Tali formazione erniaria mostranoimpronta sul midollo apinale che mostra peraltro regolare segnale.Concomita riduzione dello spazio intersomatico tra c5 c6 sonsclerosi contraposte limitanti.Sostanzialmente conservato al calibro del canale tenuale.Nella norma restante trofismo osseo esaminato. RM RACHIDE LOMBO-SACRALE.Il rachidelombare mostra ipolordosi senza alterazioni a carico del succesion metaterica.Il segnale dei dischi intersomatici appare sostanzialmente nella norma.Si osserva protrusione discale ad ampio raggio L4-L5 e in L5-S.Ho appuntamento con il neurochirurgo a fine questo mese,ma i dolori nella schiena e braccio sono troppo forti,sara’ di operare?,e’ grave quello che ho,che fare nella spettativa del dott per aliviare questi dolori continui,nella attessa di una vostra cortesse risposta Darila.

    • adminartrosioggi 3 marzo 2014 at 16:56 #

      Gentile Darila,
      i sintomi che descrive sono compatibili con brachialgia (dolore all’arto superiore) correlata verosimilmente alla presenza della formazione erniaria in sede paramediana sinistra in C5 C6 (con effetto compressivo sul canale midollare). Il territorio che le radici C5-C6 innervano corrisponde alla regione della spalla e alla superficie estensoria dell’arto superiore.
      Oltre al dolore cervicale che s’irradia lungo il braccio, il paziente affetto da brachialgia può presentare dolore scapolare, debolezza muscolare, formicolio e in casi particolari sensazione di “scossa” fino alla mano.
      Le variazioni della curva fisiologica, invece, della colonna lombare potrebbero di per sé dare dolore al rachide lombare, bisogna, con la visita medica valutare l’influenza della componente erniaria (L4-L5 e in L5-S1) sul tipo di dolore.
      In attesa della visita specialistica con il Neurochirurgo, molto appropriata, il Medico di famiglia può instaurare una terapia sintomatica con analgesici, antinfiammatori; a volte è utile l’impiego di cortisone per os; validi anche integratori neuroprotettori. Il riposo è consigliato nelle fasi acute, ma un riposo troppo prolungato diventa controproducente.
      Il “fai da sè” in tutti i casi è severamente sconsigliato, perché solo il suo Medico sa quali farmaci dei suddetti possono essere assunti, in che dosaggio e per quanto tempo, tenendo conto della sua storia medica nel senso più ampio del termine, nell’attesa della consulenza dello Specialista.
      Cordiali saluti

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  40. mony 5 marzo 2014 at 08:13 #

    Gentile Dott. ho da anni gravi problemi alla schiena 5 ernie cervicali e 5 lombari, disidratazioni completa dei dischi vertebrali, facette articolari e ligamenti gialli alla lombare, e osteofiti cervicali, operata nucleoplastica cervicale c5 c6 c6 c6, e lombare s1 l5, ho appena finito di fare fisioterpia (ginnastica posturale) e senza grossi risultati continuo ad avere dolori alla parte destra della schiena appena sopra i glutei, ora sto notando che i miei glutei (sopra) si stanno ritirando o meglio affosando sia destra che sinstra, devo fare qualche particolare accertamento? ho 42 anni…. magra… grazie sono molto in ansia perche’ non esco mai fuori sono 10 anni che sto cosi’ con continui mal di schiena quasi tutto l’anno… inoltre da 3 mesi ho dolori e crampi alle gambe durante la notte e anche sotto i piedi, mi fanno male i muscoli della bracchia e sento formicolii alle mani, sono esausta…. grazie ancora

    • adminartrosioggi 5 marzo 2014 at 13:05 #

      Una risposta corretta via mail non si può dare nel suo caso, vista la complessità del suo stato clinico. Si affidi ad un buon medico che valuti globalmente la situazione.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  41. anna maria 6 marzo 2014 at 11:46 #

    CARA DOTTORESSA MI AIUTI HO SEMPRE SOFFERTO DI DOLORI ALLE OSSA MA DA CIRCA 1 ANNO ACCUSO UN DOLORE CON BRUCIORE LANCINANTE ALLA SCAPOLA SX HO 55 ANNI NON ANCORA IN MENOPAUSA MOC NEGATIVA NEL 99 RX COLONNA CERVICALE ESITO SPONDILOSI C4 CON DISCOPATIA DI C4-C5 IL MIO MEDICO CURANTE ATTRIBUISCE TUTTI QUESTI DOLORI A QUESTO REFERTO E NON RITIENE DI FARMI EFFETTUARE ALTRI CONTROLLI. PASSO NOTTATE INSONNI E QUALSIASI ANTIDOLORIFERO HA POCO EFFETTO. PREMETTO DI AVER FATTO SEMPRE SPORT E DA POCO FACCIO PILATES. CONFIDO IN LEI GRAZIE MILLE IN UN SUO PARERE

    • adminartrosioggi 14 marzo 2014 at 07:26 #

      Gentile Anna Maria,
      con questi pochi elementi clinici e strumentali credo si possa trattare di un dolore miofasciale. Una visita Fisiatrica è indicata per stabilire se ci sono delle alterazioni funzionali associate e poter impostare una terapia adeguata farmacologica e non (ad es. fisioterapia, agopuntura).

      Dott.ssa Paola Frallonardo
      Unitá Operativa Complessa di Reumatologia
      Azienda Ospedaliera Università di Padova
      Direttore: Prof. Leonardo Punzi

  42. Maria 15 marzo 2014 at 18:06 #

    Buona sera,
    mio padre ha effettuato oggi una RM Rachide cervicale eseguito con magnete superconduttivo da 1.5 tesla – seguenza FSE T1w – stir piano sagittale e Fse t2w sul piano sagittale assiale

    referto:

    lievi irregolarità artosiche somatiche nel tratto c4-c6
    ridotto segnale in t2 dei dischi intersomatici nel tratto c2-c6 per fenomeni di disidradazione
    regolare morfologia e segnale dei restanti dischi intersomatici in esame
    normale volume e segnale del modollo nel tratto esplorato
    regolare ampiezza del canale vertebrale nel tratto esplorato.

    Cosa ne pensate di questo referto è preoccupante?

    Grazie mille per le eventuali risposte.

    • adminartrosioggi 17 marzo 2014 at 10:12 #

      Dipende dall’età e dai disturbi di suo padre. Se ha più di 60 anni direi nulla di particolare…

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  43. maria 17 marzo 2014 at 11:29 #

    Grazie per la risposta.

    Si compie 68 anni a giugno.

    Ma i disturbi che ha possono dipendere da questo? con una buona cura riuscirà ad alleviare i fastidi? O puo’ dipendere da altri fattori non so anche tipo infiammazione o problemi all’orecchio?

    Lui sente ronzio all’orecchio e poi ha vuoti di testa come se gli venisse un capogiro….

    • adminartrosioggi 19 marzo 2014 at 07:49 #

      Le consiglio visita orl e neurologica.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  44. Patty 22 marzo 2014 at 20:37 #

    Gent.mi dottori,
    ho 50 anni e mi è stato riscontrato il seguente quadro di colonna vertebrale con le RX del tratto dorso-lombare:
    “segni di spondiloartrosi dorso-lombare con osteofitosi marginale somatica anteriore e laterale. Riduzione di 4 mm. dell’altezza anteriore, rispetto alla posteriore, dei somi di D6 e dell’altezza centrale dei somi di D5-L2-L3-L4-L5 come si rileva negli esiti di fratture vertebrali ad origine osteoporotica. Segni di discopatia L5-S1.”
    Premetto che mi manca il ciclo da 15 mesi e la mia situazione è risultata invalidante dal momento in cui sono stata sottoposta ad un intervento di rene; vi chiedo se questa situazione può essere attribuibile ad un processo traumatico (visto che dopo l’operazione a causa di un letto operatorio esclusivamente in tavolato durissimo, subito ho accusato dolori atroci al dorso-petto ) piuttosto che osteoporotico, come invece risulterebbe dalle RX; infatti dall’esame Moc risulta un quadro di “osteopenia con lieve riduzione della massa minerale ossea”secondo i seguenti parametri sulla colonna lombare:
    su Area (cm2) 55,23 BMC(g.) 48,51– BMD(g/cm2) 0,878
    Totale BMD CV 1.0% , ACF=1.032, BCF=1.010, TH=7.781;
    quelli del femore sinistro sono invece :
    Area 34,24—BMC 28,53 – BMD 0,745

    Mi potreste gentilmente spiegare cosa indicano questi parametri, oltre alla diagnosi della RM della colonna cervico-dorso-lombare:
    “in corrispondenza del tratto cervicale si segnala la rettifica della fisiologica lordosi cui si associa la discopatia C5-C6 con ampia e diffusa protrusione posteriore che impronta lo spazio subaracnoideo anteriore associata, allo stesso livello, ad iniziali segni di spondilosi.
    Presenza di bilaterali diverticoli liquorali a livello dei neuroforami C6-C7, C7-D1 e D1-D2.
    Lievi segni di spondilosi in corrispondenza del tratto dorsale in assenza di immagini riferibili ad ernie o a significative protrusioni discali posteriori.
    Conservati i rapporti disco-somatici lombari.
    Regolari i diametri canalari, nella norma il segnale della corda midollare e della cauda.”
    Già nella RM del 2011 risultavano cisti radicolari all’emergenza delle radici C6-C7 e C8 (?) bilateralmente, la maggiore delle quali della radice C7 sinistra (circa 10 mm.)”
    Mi trovo inoltre con carenza di Vit.D = 5,5 .
    Aiutatemi perchè non so più quale sia la mia reale situazione di vita !!! Sto soffrendo da 15 mesi e dopo l’operazione al rene, non ho trovato ancora pace dai dolori … comunque sto cercando di soppravvivere con dolori invalidanti che a volte mi svegliano anche la notte. Cerco di evitare gli antidolorifici soffrendo anche allo stomaco per una pregressa pancreatite acuta durante intervento di colecistectomia.
    Confido in una vostra gentile e celere risposta per il da farsi e in quale modo posso risolvere i miei problemi. Grazie tante e cordiali saluti.

    • adminartrosioggi 25 marzo 2014 at 09:52 #

      è evidente che la sua situazione muscolo scheletrica è talmente complessa da richiedere un’accurata valutazine durante un ricovero ospedaliero e sarebbe troppo difficile fare una valutazione oggettiva in un link di risposta internet.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  45. alex furlan 26 marzo 2014 at 17:33 #

    Salve sono alex ho 30 anni ho appena fatto i raggi e la diah
    gnosi è la seguente…iniziali alteraziono artrosiche in d11 d12 con lieve riduzione dello spazio intersomatico…come mi devo comportare e fare..?grazie in anticipo per la risposta…

    • adminartrosioggi 28 marzo 2014 at 08:28 #

      direi che è normale avere un poco di artrosi alle vertebre, in particolare se lei fa un lavoro pesante o se è alto o se ha avuto dei traumi in passato. La miglior cosa che lei può fare è ginnastica in iperestensione dorsale e massaggi decontratturanti se ha dolore

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  46. PINA 27 marzo 2014 at 09:50 #

    Salve, buongiorno.Ho 38 anni(sono anemica),da una settimana che ho mal di testa,inizialmente solo lato destro poi tutta la testa e poi lato sinistro;il medico di base nel frattempo mi ha prescritto delle bustine voltfast da 50mg, sembrava che passasse ma poi ricominciava,allora mi ha prescritto le radiografie(rachide cervicale),ho ritirato ieri il risultato e questo e il seguente:(Segni di spondilosi con uncoartrosi.Ridotti in ampiezza gli spazi discali C6-C7 e C7-D1). In attesa di una vostra cordiale risposta vi ringrazio anticipatamente PINA.

    • adminartrosioggi 28 marzo 2014 at 08:25 #

      La cura migliore è di affidarsi ad un buon massaggiatore o fisiatra che le facciano un programma riabilitativo.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  47. Maria 8 aprile 2014 at 19:29 #

    Buona sera dott. sono qui a riscirverVi perchè mio padre è andato da ben due specialisti otorini e non gli hanno trovato nulla di chè uno dei due otorini gli ha dato una cura con delle pillole per l’orecchio e qst vuoti di testa, ma non si è riuscito a risolvere nulla….al chè gli abbiamo fatto fare esami sangue ed urine e hanno riscontrato che è disidratato e gli hanno consigliato di bere di più. E’ sempre e cmq molto agitato tant’è che si è fatto consigliare e prescirvere la valeriana dalla dott.ssa ( ha preso giusto una volta dei calmanti ma qll sono molto sconsigliati, oltre che si è preso camomille ma non hanno sorto nessun effetto) … Prossimamente fissiamo l’app.to dal neurologo…ha altri consigli da potermi dare? Grazie e buona serata.

    • adminartrosioggi 11 aprile 2014 at 05:56 #

      Aspettiamo il referto del neurologo

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  48. enzo 29 aprile 2014 at 20:08 #

    buonasera, ho da tempo dolori al fianco dx all’ altezza delle ultime costole. Puo’ dipendere dal bulging L4-L5 L5-S1 piu’ marcato con osteocondrosi intervertebrale ? oppure puo’ dipendere dal fatto che da 20 anni indosso per lavoro per 6 ore al giorno il cinturone con pistola su lato dx
    NB il dolore aumenta rimanendo seduto con la compressione

    • adminartrosioggi 6 maggio 2014 at 07:08 #

      Il livello l5-s1 non può dare dolore al fianco, la postura si, causata naturlmente dalla cintura pesante. Faccia anche un’eco addominale

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  49. ivan p 29 aprile 2014 at 20:14 #

    salve, tutte le notti e le mattine al risveglio ho forti dolori ai gomiti accompagnati da parestesie alle dita specialmente 4 e 5 di entrambi le mani…cosa puo’ essere? ho fatto tempo fa una RMN e mi hanno riscontrato delle creste osteodiscali C3-C4 C4-C5 C5-C6 con fenomeni di osteocondrosi diffuse… grazie

    • adminartrosioggi 6 maggio 2014 at 07:09 #

      Penso si possa trattare di una sindrome canalicolare da compressione del nervo ulnare al gomito. Faccia eco e emg

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  50. rosario 7 giugno 2014 at 10:41 #

    Salve a tutti. Ho quasi 38 anni e da 4 ho dolori lombari tutti i giorni e mi stanno rendendo la vita impossibile. Basta poco che mi si irrita tutto. A 29 anni ho avuto 2 ernie del disco L4-L5 ed L5-S1. Provocate sicuramente da eccessivi carichi in palestra. Fortissimi dolori da lombosciatalgia sinistra. Tutto bloccato e piegato verso destra. 15 giorni di fans,cortisone e mio rilassanti sono stato bene fino all’anno successivo dove ho avuto una ricaduta simile. Poi altri episodi simili ma meno gravi sempre in estate. Sempre stesse cure. Fatte tac e rmn. Da 4 anni a questa parte il dolore ė cronicizzato e cambiato completamente. Meno acuto ma più costante e diversamente localizzato a tutta la regione lombare. Altre visite e controlli vari. Esito: le ernie si sono un po ritratte ma ė notevolmente aumentata l’artrosi non solo sui dischi interessati ma anche sulle faccette articolari. Mi sento sempre schiacciato e instabile. Cerco sempre di manipolazione la schiena per allentare rigidità e contratture,facendola schioccare quando riesco per cercare di sbloccarla e provare sollievo. Ma a volte mi innervosisco ed essendo molto ansioso finisco per peggiorare. Purtroppo ho questi tic nervosi. Sono sempre con le mani dietro la schiena cercando di estenderà perché rimango bloccato in flessione soprattutto a sinistra. Mi siedo sempre in punta per non poggiare la parte posteriore e quando mi alzo devo raddrizzare manualmente perché le vertebre non scorrono più e muscoli e legamenti non aiutano. Poi la mattina non ne parliamo. Un tronco. Quando mi siedo nel letto per mettermi le scarpe ho paura a rialzarmi. E inizio già con i tic nervosi cercando di sbloccarla. Mentre cammino e mi scaldo miglioro un po, anche se non sempre perché a volte cammino più rigido del solito e sento tutte le vibrazioni. Temo sempre di chinarmi in avanti,prendere pesi,stare troppo seduto o in piedi,muovermi di scatto. Insomma evitare il benché minimo sforzo. Mi sto sempre più rinchiudendo in me stesso. Ho perso la ragazza da poco dopo 16 anni e ora sto temendo di perdere il lavoro. Faccio il veterinario in un istituto zooprofilattico sperimentale. Anche l’ambiente non aiuta. Sempre umido e continui sbalzi climatici. Da oltre 3 anni ho fatto diverse visite ortopediche, cicli di fisioterapia, compresi massaggi, tens, magnetoterapia, esercizi fisici, agopuntura,chiropractico, osteopata,
    ,nuoto,arnica,glucosamina e sempre farmaci convenzionali. Ora sono al secondo ciclo di laser e tecar. In più da 5 mesi sto facendo ginnastica posturale in palestra 2 volte a settimana, più una volta col macchinario chiamato Delos. Nel primo periodo sono stato un po meglio,rinforzano la muscolatura, anche troppo,più correggendo la postura. Premetto che sono alto 179 cm e peso sui 78 kg. Ultimamente sento che mi sta più irritando che altro. Quel poco che prendo lo sto spendendo tutto in cure mediche senza mai migliorare più di tanto. Gli ortopedici dicono che col tempo dovrebbe stabilizzarsi ma per ora dopo 4 anni di dolori cronici e instabilità della colonna non ci credo più. E ti dicono pure di non pensarci. Gliene avrei fatto provare un mese di questi 4 anni per vedere se avrebbe vissuto tranquilli e mantenuto lo stesso ritmo di vita. So che sono stati fatti degli studi sia in Corea che in America su proteine responsabili dell’artosi che potrebbero guarirla definitivamente. In attesa che i sogni diventino realtà, a parte Lourdes o l’esorcista, esiste qualche altra cosa che possa fare per vivere quasi normale? Grazie per la disponibilità. Aspetto con ansia una vostra risposta, sperando che non sia di rivolgermi a qualche altro specialista. Scusate ma è la mia disperazione che scrive. Grazie ancora.

    • adminartrosioggi 9 giugno 2014 at 10:52 #

      naturalmente il suo quadro mi pare troppo complesso, anche dal punto di vista psicologico per darle una risposta esauriente per via web. In sostanza mi pare che il suo sistema lombare avrebbe forese bisogno di un trattamento locale antalgico che le permetta di assestarsi. Se non l’ha ancora fatto vada al centro di terapia del dolore per cocordare un ciclo di infiltrazioni epidurali

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  51. rosario 7 giugno 2014 at 12:22 #

    Ps: quando la schiena si sblocca sto meglio. Quando succede sento dei rumori anche forti interni, secchi, degli scatti articolari insomma. Il problema è che basta un attimo per ribloccarsi. Poi quando accade nel migliore dei casi sento il fastidio risalire pian piano lungo il dorso e a volte mi schioccare anche quello. In più da un po di tempo mi fa sempre male con più frequenza la cervicale
    Dalla radiografia dell’anno scorso si notano fenomeni artrosici seri soprattutto sulle ultime cervicali. Anche lì cric-crac. Aiutatemi per favore.

    • adminartrosioggi 9 giugno 2014 at 10:50 #

      ok per le infiltrazioni epidurali

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  52. Tiziana 22 giugno 2014 at 07:35 #

    Buongiorno e grazie per la cortese attenzione a seguito forte dolore al collo Testa intorpedimento braccia ho fatto rmn e il risultato è il seguente si evidenzia rigidità rachide con perdita della fisiologica gloriosi s C6 c7 disco disidratato e protude in posizione postero mediana comprime sacco ducale il chirurgo ha detto che non è da operare di fare cura con depalgos e andare da fisiatra ieri ho avuto fortissimi dolori Che partivano dal nervo destro collo con scosse ad ogni movimento cosa mi consigliate grazie

    • adminartrosioggi 24 giugno 2014 at 06:58 #

      lei dovrebbe fare una terapia antinevritica, anche forte e mettere un collare per evitare la contrattura muscolare che graverebbe sul disco disidratato

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

      • Tiziana 24 giugno 2014 at 11:49 #

        Grazie per la risposta a chi posso rivolgermi per la cura consigliata ? HO FATTO UNA VISITA DAL CHIRURGO E MI HA DETTO DI FARE CURA CON depalgos ma ho letto che e solo un antidolorifico grazie e buon lavoro

        • adminartrosioggi 30 giugno 2014 at 15:48 #

          Trovi un medico che la segua un poco di più

          Prof. Ferdinando Priano
          Specialista in Ortopedia e traumatologia
          professore università di Genova

  53. claudio 28 giugno 2014 at 20:22 #

    Buona sera,sono claudio da torino, le scrivo per mio papa, e due settimane che a letto con dolori fortissimi alla schiena fino alle gambe,non riesce neppure ad alzarsi dai forti dolori. Visto che in ospedale non avevano gli strumenti necessari siamo andati in.un centro privato a fare una rmn la quale ha evidenziato una grave artrosi delle colonna dorsale, assotigliamento dei dischi intervertebrali, con conseguente compressione discale e restingimento del canale.. non sappiamo qual e la cosa piu veloce da fare per alleviare i dolori.. tutte le punture e le pastglie prese fin ora non sono servite.. conviene portarlo in ospedale oppure fare una visita da uno specialista privatamente? Il problema e che non e trasportabile..per favore un aiuto! Grazie

    • adminartrosioggi 1 luglio 2014 at 07:01 #

      la soluzione immediata è cercare in zona dove abitate un ospedale con un centro per la terapia del dolore che attenuino la sintomatologia e vi diano il tempo di muovervi verso qualche specialista.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  54. ANNA MARIA 9 luglio 2014 at 16:23 #

    Buonasera ho 50 anni e sono un pò preoccupata per il referto di una RM alla rachide cervicale che ho appena fatto a seguito di un continuo torcicollo che mi affligge da diversi mesi che mi causa, oltre alla limitatissima articolazione del collo, anche mal di testa che definisco “strani” in quanto mi provocano un senso di stordimento come se fossi sempre assonnata. Il referto è il seguente:
    Inversione della lordosi cervicale con retrolistesi del soma di C4.
    Segni diffusi di artrosi somatica ed interapofisaria articolare con ipertrofia dei
    massicci posteriori.
    I dischi intersomatici da C3 a C7 sono ridotti di segnale e di spessore e
    Mostrano ernie dei loro contorni posteriori, a sede mediana e peramediana,
    che determinano multiple impronte sulla banda sub aracnoidea anteriore.
    Non evidenti definite alterazioni di segnale del midollo.
    Canale vertebrale centrale di ampiezza ridotta nel tratto C3-C6.
    Potreste dirmi di cosa si tratta e soprattutto se si risolve non chirurgicamente il mio problema?
    Grazie
    Anna Maria

    • adminartrosioggi 11 luglio 2014 at 12:00 #

      sostanzialmente la sua colonna cervicale e’ artrosica con aspetti di sofferenza dei dischi intervertebrali sembra importanti. la cura e’ solo fisiatrica oltre che farmacologica, logicamente

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

      • ANNA MARIA 11 luglio 2014 at 16:59 #

        Egregio Prof. la ringrazio per avermi rassicurata, ma sono costretta a disturbarla nuovamente. Nell’attesa della sua risposta l’ansia mi ha portata a chiedere il parere di un neurochirurgo che sostiene che la mia situazione e’ congenita o quanto meno riconducibile a un trauma (che non ricordo di aver subito, non di recente almeno)Inoltre ha riscontrato una malformazione chiamata sindrome di Arnold Chiari di tipo I (anche questa sostiene che sia congenita). Quello che non ho avuto modo di chiedere è se il mal di testa che mi affligge ormai da oltre un anno che mi prende dietro la nuca, e come ho scritto precedentemente, mi sembra “strano” perchè non è il solito mal di testa, questo mi fa sentire perennemmente confusa come assonnata(che io riconducevo a disturbi ormonali legati alla menopausa)e che continua ad affliggemi nonostante gli antiinfiammatori e i miorilasanti, non sia proprio dovuto a questa sindrome, Il neurochirurgo non mi ha chiesto quale sintomatolgia avssi nè da quanto tempo ne soffrissi ed io un po per timore di aprirgli nuove ipotesi un pò perche a “domanda rispondo” non gliene ho parlato però mi ha rassicrata dicendo che dalla RM vedeva spazio a sufficienza(sebbene non refertato dal radiologo)per cui le tonsille cerebellari non sembravano compresse. Mi può rassicurare anche su questa situazione? E inoltre, la fisioterapia fino a che punto mi aiuterà..Le dico con sincerità che del dolore nel collo o della sua limitata articolazione, poco me ne importa…quello che non riesco più a sopportare è il mal di testa con tutte le sue varianti.
        La ringrazio nuovamente

        • adminartrosioggi 16 luglio 2014 at 15:57 #

          francamente lei potrebbe provare delle vie alternative per la sua cefalea: ha mai fatto agopuntura, ha mai provato il Normast 600 per periodi medio lunghi?

          Prof. Ferdinando Priano
          Specialista in Ortopedia e traumatologia
          professore università di Genova

  55. ANNA MARIA 21 luglio 2014 at 17:25 #

    Gent. Prof. la ringrazio per avermi nuovamente “ascoltata” No, non ho mai fatto agopuntura nè assunto Normast.Attualmente prendo Lyrica 75 mg e Sirdalud 4mg,e per un periodo di tempo ho preso Celebrex 200Mg devo dire con scarsissimi risultati, però con la fisioterapia, che lei stesso mi ha consigliato, sono riuscita ad attenuare notevolmente la rigidita del collo, con conseguente diminuzione del dolore. Quello che invece non mi abbandona mai è la cefalea che dalla nuca si irradia verso l’alto,a volte davvero molto dolorosa e invalidante, le vertigini, la stanchezza,orecchie doloranti,,insomma una serie di sintomi che con tutto lo sforzo per cercare di condurre una vita sociale normale, non riesco ad ignorare. Non le chiedo un referto perche comprendo che sia inappropriato, ma solo un consiglio…Arnold Chiari c’entra qualcosa in tutto questo?
    La ringrazio ancora infinitamente

    • adminartrosioggi 28 luglio 2014 at 06:57 #

      Provi ad associare anche la glucosamina e condroitina (Cartijoint forte 1 al di per due mesi. Non mi pare si possa parlar di Arnold Chiari…

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

  56. ANNA MARIA 28 luglio 2014 at 14:32 #

    Gent.le Prof (ma lei è stato piu che gentile nel supportarmi e sopportarmi) stamattina ho fatto una RM all’encefalo che ha confermato la diagnosi di Arnold – Chiari 1, me l’ha appena comunicato il radiologo ancor prima di ritirare il referto…Dovrò portarla comunque al neurochirurgo al quale mi ero rivolta per il problema alla cervicale e che l’aveva rilevata sebbene il radiologo non l’avesse refertata (in effetti il radiologo sostiene che non era tenuto a farlo visto che aveva eseguito una rm rachide cervicle e non all’encefalo)I suoi consigli sono preziosi per cui prenderò in considerazione quanto mi ha consigliato. Le auguro buon lavoro e, spero, meritate ferie.

    • adminartrosioggi 29 luglio 2014 at 12:31 #

      grazie a presto.

      Prof. Ferdinando Priano
      Specialista in Ortopedia e traumatologia
      professore università di Genova

Invia quesito / commento